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15/08/2008

ASSEMBLEA PRO-LOCO

AGENDA APPUNTAMENTI

Non ci sono appuntamenti in elenco.

» DA VEDERE

ARCHITETTURA
 
  • Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista – Borgata Chiesa – costruzione del ´700 con campanile romanico, preesistente, navata unica con ampio presbiterio e due cappelle laterali
  • Cappella di San Sebastiano del 1300 – Borgata Chiotto – semplice edificio in pietra, con tetto in lose e portico, visibile al suo interno l’altare lapideo più antico della provincia di Cuneo
  • Cappella di San Michele Arcangelo (Borgata Chiotto)
  • Castello palazzo a vela del ´400 (Borgata Castellaro)
ARTE
 
  • Tela del Gonin (Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista – Borgata Chiesa)
  • Polittico di Hans Clemer del 1496 (Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista), cinque tavole lignee raffiguranti la Madonna in trono con il Bambino a destra San Giovanni Evangelista e San Paolo e a sinistra San Pietro e San Giovanni Battista che presenta il committente in preghiera
  • Affreschi di Giovanni Baleison del 1484 – (Cappella di San Sebastiano- Borgata Chiotto) raffiguranti il martirio di San Sebastiano nell’abside e sulla parete di destra il Giudizio Finale, con una rappresentazione delle pene dell’Inferno, contrapposta alla Gerusalemme Celeste
  • Pitture di Giors Boneto fine ´800 – a tema religioso (Combe)

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SENTIERI TEMATICI
 
Fin dall’epoca dei primi insediamenti, i sentieri hanno avuto un’importanza fondamentale per le popolazioni del territorio montano. La formidabile rete viaria, tracciata dai popoli celto-liguri e rafforzata poi dai Romani, permetteva di raggiungere terre lontane alla ricerca di minerali e di praticare il commercio di prodotti di vario tipo, tra cui il sale. Proprio grazie all’efficiente viabilità, le Alpi hanno rappresentato, dall’antichità fino ai tempi recenti, un trait d’union tra culture diverse. Una parte consistente dei luoghi di culto appare chiaramente legata a tali percorsi: le cappelle e i santuari, meta di pellegrinaggio fin dal Medioevo, furono generalmente costruiti su siti considerati sacri dalle civiltà che nel corso di millenni si sono avvicendate sul territorio montano.
Nell’ambito del progetto “Ecomuseo dell’Alta Valle Maira” si sta procedendo al ripristino e alla valorizzazione di alcuni sentieri con pannelli che illustrano ai visitatori l’importanza che questi percorsi hanno avuto per la comunità, per le attività che vi si svolgevano e per l’alto valore naturalistico dei territori che attraversano.
I percorsi di recente allestimento sono: il sentiero dei Giganti che passa in un bosco di larici secolari a Borgata Ramei; il sentiero della Fede, disseminato di piloni votivi, suggestivo per immaginare la religiosità e le credenze popolari nel territorio; il sentiero degli Acciugai che segue gli itinerari del mestiere tipico di Celle; il sentiero della Costruzione Alpina che passa nelle borgate dove ci sono le casseforti, edifici a vela caratterizzati da un abbondante uso delle pietre scolpita.
Il territorio del Comune di Celle di Macra è anche attraversato dalla rete di sentieri della Grande Traversata delle Alpi e dei Percorsi Occitani. Di notevole interesse paesaggistico e naturalistico è il percorso che, oltrepassando i pascoli del Monte Tibert, arriva a Castelmagno, meta di un tradizionale pellegrinaggio da parte degli abitanti di Celle nel mese di agosto.
Percorrendo questi sentieri è possibile rendersi conto dello straordinario patrimonio naturalistico di questi luoghi e la varietà di ambienti e relative specie botaniche. Un recente studio sui geositi e biotopi della valle ha portato alla scoperta e catalogazione di 50 specie endemiche oltre a 12 geositi che forniscono un quadro completo degli eventi e dei processi geologici che hanno portato la Terra ad essere come noi oggi la conosciamo. Fra gli endemismi presenti nel territorio di Celle di Macra si ricordano la Primula Marginata, il Dhiantus Neglectus che si può trovare salendo ai pascoli sul confine con la Valle Grana, oltre al già citato Bosco del Ramei dove si possono ammirare secolari esemplari di Larice.

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Sentiero degli acciugai: percorso ad anello.
Partenza da: Borgata Chiesa, Museo dei Mestieri Itineranti
 
  • Itinerario: Chiotto, Castellaro, Pian della Colla, Grangia, Trucco
  • Arrivo a: Borgata Chiesa
  • Tempi di percorrenza: h.2,20’ circa
  • Dislivello: m. 300
  • Difficoltà: E – escursionistico
  • Siti di interesse: percorso che si snoda attraverso le antiche strade che gli ancìue, (venditori di pesce conservato) percorrevano per la loro attività in valle e che attraversa quasi tutte le borgate

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Sentiero della Costruzione Alpina: percorso ad anello.
Partenza da: Rio
 
  • Itinerario: Serre, Castellaro, Colla, Ansoleglio, Chiesa, Paschero, Bassura, Rio
  • Arrivo a: Rio
  • Tempi di percorrenza: h. 4,30’ circa
  • Dislivello: m.540
  • Difficoltà: E – escursionistico
  • Siti di interesse: forni per la produzione di calce, cave di lose, cave di sabbia. Edifici ’a vela”, contraddistinti dalla facciata che si sopraeleva “a vela” al di sopra del tetto principale ed è sovente ornata da finestre gotiche o bifore finemente decorate.

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Sentiero della fede: percorso ad anello.
Partenza da: Borgata Chiesa
 
  • Itinerario: Ansoleglio, Villetta (Macra), Bedale (Macra), Ponte in legno, Bassura, Paschero
  • Arrivo a: Borgata Chiesa
  • Tempi di percorrenza: h.4,15’ circa
  • Dislivello: m. 425
  • Difficoltà: E – escursionistico
  • Siti di interesse: percorso caratterizzato dalla presenza di cappelle, chiese e piloni votivi posti a ricordo e ringraziamento per grazie ricevute e meta di pellegrinaggi. Tali simboli religiosi, oltre a essere luoghi di devozione, costituiscono anche un importante patrimonio artistico.

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Sentiero dei Giganti: si snoda per oltre 10 km con andamento semicircolare fra i valloni di Intersile e di Tibert.
Partenza da: Borgata Combe
 
  • Itinerario: Ugo Soprano, Ramei, Albornetto Sottano, Rio
  • Arrivo a: Borgata Combe
  • Tempi di percorrenza: h.4,40’ circa (anello completo)
  • Dislivello: m.550
  • Difficoltà: E – escursionistico
  • Siti di interesse: il suo nome si deve alla presenza di un bosco di larici plurisecolari mantenutosi intatto nel corso dei secoli e da cui si può leggere l´evoluzione di questa importante specie arborea. Inoltre lungo il percorso si incontrano una serie di edifici di interesse storico e la zona umida del “Naj del charbou”, originale pozzo in cui avveniva la macerazione della canapa a monte di Borgata Combe.

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